venerdì 3 febbraio 2017

BRESCIA PRIDE



Il 17 Giugno 2017 il Movimento 5 Stelle della Valtrompia parteciperà con i cittadini di Brescia e provincia alla marcia del " Brescia Pride : unire la città " Abbiamo deciso di aderire a questa manifestazione perché riteniamo che l'impegno per avere uguali diritti e per superare le discriminazioni non deve avere esitazioni né tentennamenti. Questo non solo verso la comunità LGBT, ma anche nei confronti di tutte le realtà che troppo spesso vengono definite diverse e minoritarie. Questi mesi saranno densi di appuntamenti e anche noi ci stiamo organizzando per dare il nostro contributo perché anche la nostra valle possa essere partecipe e arrivare consapevole all'appuntamento. Per maggiori informazioni potete visitare : http://bresciapride.it/
Oppure prendere contatti con noi direttamente alla mail : gpiazza1001@gmail.com o tramite la nostra piattaforma Meetup: https://www.meetup.com/it-IT/MeetUp-Val-Trompia/

giovedì 13 ottobre 2016


#IoVotoNo



In occasione del referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre prossimo, il Meetup della Valtrompia organizza un dibattito aperto al pubblico, che si terrà presso la sala riunioni della Comunità Montana, in via G. Matteotti n. 327 a Gardone Val Trompia, sui motivi del NO alla riforma.
All’incontro si parlerà di tutti gli aspetti della riforma costituzionale con:

Vito Crimi – senatore M5S;
Claudio Cominardi – deputato M5S;
Giampietro Maccabiani – consigliere M5S in Regione Lombardia;
Lorenzo Spadacini – docente aggregato di Diritto Costituzionale Università di Brescia.
Il 4 dicembre i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per dire Sì o No ad una riforma che cambierà in maniera profonda la nostra Costituzione del 1948, perciò è fondamentale informarsi per votare in maniera consapevole.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.



TERRA FERITA





Sabato 1 ottobre alle ore 18.00, presso la biblioteca comunale di Gardone Val Trompia, è stata inaugurata una importante mostra fotografica dal titolo “Terra Ferita”, voluta nel nostro comune dalla Commissione alle Pari Opportunità.
Il tema centrale della mostra era il tumore seno, che è stato trattato attraverso l’esposizione di fotografie di donne, accomunate dallo stesso dramma e dalla stessa provenienza: il territorio bresciano.
Le nostre battaglie e le nostre serate informative a difesa dell’ambiente, soprattutto a livello locale, sono lì a testimoniarlo.
L’originalissima mostra ha inteso sensibilizzare circa il forte legame che c’è tra malattia oncologica ed inquinamento ambientale, nei confronti del quale noi del M5S siamo particolarmente sensibili, come è noto a chi ci segue.
Sempre nell’ambito della stessa iniziativa, martedì 4 ottobre, presso l’Auditorium S. Filippo abbiamo assistito ad un incontro sul tema della prevenzione dei tumori al seno, con relatori lo storico dell’ambiente prof. Marino Ruzzenenti, l’oncologa Edda Simoncini e il presidente di Legambiente Carmine Trecroci.
Per questo vogliamo esprimere il nostro apprezzamento nei confronti della mostra e il nostro ringraziamento alla consigliera Bettoni e alla Commissione Pari Opportunità che, nonostante la freddezza di una parte dell’amministrazione comunale, hanno voluto ospitare questa mostra nel nostro comune.
Ascoltando i vari interventi ci ha fatto piacere constatare che sui temi dell’ambiente siamo sulla stessa linea di pensiero. In particolare ci ha fatto piacere ascoltare dal presidente di Legambiente anche durante l'inaugurazione alla mostra, un chiaro no all’autostrada della Valtrompia e un no altrettanto chiaro alla realizzazione di nuovi impianti altamente inquinanti nella nostra valle, come per esempio quello della nota Sares Green. Parole che hanno fatto calare il gelo in sala, vista la presenza di alcuni esponenti della giunta comunale, notoriamente favorevoli all’autostrada.
Questo, purtroppo, ci ha dato una’ulteriore conferma della scarsa sensibilità dell’amministrazione comunale su questi temi, aldilà delle scontate parole di circostanza della vicesindaca, circa l’attenzione dell’amministrazione comunale sui temi dell’ambiente. Se veramente l’amministrazione avesse a cuore la cura dell’ambiente, perché non si è mai schierata apertamente contro l’impianto di pirolisi di rifiuti pericolosi (tecnicamente un vero e proprio inceneritore) voluto da Sares Green? E perché ha recentemente respinto la nostra mozione per vietare nel nostro territorio l’uso del Glifosato, potente erbicida considerato cancerogeno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità? Purtroppo, come al solito, alle parole non sono conseguenti i fatti. A questo siamo ormai abituati di questi tempi…
Secondo il rapporto “Sentieri”, nel nostro territorio si registra da anni un rilevante aumento dell'incidenza di alcune patologie tumorali legate all’inquinamento ambientale, tra cui il cancro al seno, perciò noi ribadiamo ancora una volta, e non ci stancheremo mai di farlo: con la salute non si scherza!
Prendersi cura dell'ambiente vuol dire prendersi cura di tutti noi, dei nostri figli e delle future generazioni, perciò ci auguriamo che la nostra amministrazione, con i fatti e non solo a parole, dedichi la dovuta attenzione alla questione ambientale del nostro territorio, che si fregia del triste primato di essere il più inquinato d’Europa.






martedì 20 settembre 2016

GLIFOSATE: SECONDA PUNTATA - UNA LEZIONE PER LA MAGGIORANZA PD DI GARDONE V.T.

Una buona notizia! Dal 22 agosto 2016, grazie ad un decreto del Ministero della Salute, è scattato in Italia il divieto all’impiego del potente erbicida Glifosate - considerato cancerogeno per l'uomo dall'Organizzazione Mondiale della Sanità - in qualunque tipologia di verde urbano come parchi pubblici, aree gioco per bambini, scuole, strutture sanitarie, oltre che nelle fasi di pre-raccolta in agricoltura.
E' senza dubbio un'ottima notizia, ma che noi del M5S di Gardone Val Trompia abbiamo cercato, inascoltati, di anticipare sul nostro territorio. Solo un paio di mesi fa, infatti, in occasione del consiglio comunale del 7 luglio scorso, avevamo depositato una mozione in cui chiedevamo all'amministrazione comunale di vietare l'uso di tale sostanza nel nostro territorio. Chiedevamo semplicemente che i futuri bandi per la manutenzione del verde pubblico prevedessero unicamente interventi di diserbo meccanico e non chimico.
Nella mozione avevamo evidenziato le criticità sul pericoloso prodotto ed espresso tutta la nostra preoccupazione, appellandoci al principio di precauzione, sancito dalla Conferenza delle Nazioni Unite di Rio de Janeiro del 1992, secondo il quale, se c'è il dubbio che una sostanza possa nuocere alla salute, bisogna evitarne l'uso! Anche in caso di assenza di evidenze scientifiche.

Credevamo, ingenuamente, che una simile richiesta potesse essere accolta in pochi millisecondi, a spron battuto. Invece niente: la nostra mozione è stata respinta, senza appello e a discapito della salute dei cittadini!
Ora, fuor di polemica, a noi non piace dire "ve lo avevamo detto", perché una simile affermazione non ci procura alcuna soddisfazione, anzi, ci lascia nell'animo l'amara constatazione di aver perso una buona occasione per far realizzare qualcosa di buono. Ma questa volta non possiamo esimerci dal pronunciarla. 

Infatti, NOI VE LO AVEVAMO DETTO, forte e chiaro, che era necessario vietare l'uso del Glifosato sul nostro territorio, almeno nelle operazioni di manutenzione del verde pubblico. E ve lo avevamo detto che questo potente erbicida è annoverato dallo IARC (l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’OMS) tra le sostanze probabilmente cancerogene per l'uomo;
ve lo avevamo detto che la Francia lo ha classificato già nel 2011 come perturbatore endocrino, che la California ne ha già vietato l'utilizzo e che tanti altri paesi hanno avviato le procedure per vietarlo;
ve lo avevamo detto che una volta giunto sul terreno vi rimane per decenni, che un recente rapporto dell’Ispra ha evidenziato che in Lombardia il glifosato è presente nelle acque superficiali in modo molto esteso e che da recenti analisi svolte in Germania, emerge che ci sono tracce di glifosato nel corpo del 99,6% dei cittadini, con valori da 5 a 42 volte superiori al valore massimo autorizzato.

Ma, come al solito, non ci avete dato ascolto, perché quando le proposte giungono dal M5S sono da respingere al mittente.
A questo punto, affinché questo episodio serva da lezione, approfittiamo per mandare un messaggio alla maggioranza consiliare di Gardone Val Trompia: fate un mea culpa (in privato, s'intende), un bel bagno di umiltà e soprattutto, quando si tratta di tutelare la salute dei cittadini, imparate a mettere da parte i giochini e le tattiche politiche e ascoltate le proposte e le idee di tutti, da qualunque parte politica esse giungano.

Sulla salute dei cittadini non si scherza!

                                              

venerdì 15 luglio 2016

NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 7 LUGLIO ABBIAMO PRESENTATO LA MOZIONE PER METTERE AL BANDO I PRODOTTI CONTENENTI GLIFOSATE, USATI NEGLI INTERVENTI DI CONTENIMENTO DELLE ERBE INFESTANTI

Veniamo accusati di protestare e di non avanzare mai proposte, ma poi, tutte le volte che presentiamo mozioni volte a migliorare la qualità della vita delle persone, vengono respinte puntualmente! Di questo siamo molto delusi, perché per noi la politica deve essere un'altra cosa. Per noi la politica è confronto, anche duro, ma poi tutto si deve risolvere nella collaborazione tra maggioranze e minoranze, nell’esclusivo interesse dei cittadini. Le amministrazioni, intese come maggioranza e minoranza, devono collaborare ed essere aperte a nuove proposte anche quando vengono da un altro partito o movimento. Può anche succedere che una mozione venga respinta, fa parte del normale dibattito democratico. Quello che però non deve succedere è che questo avvenga per partito preso!    Le nostre mozioni e il progetto sono visionabili nella sezione di questo blog denominata “Consigli Comunali”.
Per leggere la nostra mozione sul glifosato clicca qui
Ultimamente si sta discutendo molto riguardo il GLIFOSATO, poiché numerose e recenti ricerche hanno rinvenuto la sua presenza in molti alimenti di uso comune, sia di origine vegetale che di origine animale. Inoltre, proprio in questi giorni l’Unione Europea ha prorogato di altri 18 mesi l’autorizzazione all’utilizzo di questo diffusissimo fitofarmaco.
Il glifosato è un potente diserbante chimico universale, che distrugge cioè ogni specie vegetale con cui entra in contatto. Oltre che in agricoltura, esso viene utilizzato da numerose imprese per il diserbo dei cigli stradali, dei fossi, delle strade, dei marciapiedi.
Il glifosato, una volta erogato, viene assorbito in parte dalle piante e in parte dal terreno, dal quale finisce poi nelle acque superficiali. La preoccupazione principale è legata al fatto che esso è annoverato dallo IARC (che è l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’OMS) tra le sostanze probabilmente cancerogene.
In molte parti del mondo, come in California, l’uso del glifosato è già vietato, ma non serve andar tanto lontano, infatti anche nel bresciano, a CORTE FRANCA, è stato recentemente approvato un regolamento che ne vieta totalmente l’utilizzo. Le alternative all’uso di questa sostanza sono tante, prima fra tutte il diserbo meccanico, che è certamente un po’ più costoso, ma deve e può essere attuabile quando c’è in gioco la salute dei cittadini e che, comunque, è ampiamente ripagato dai risparmi che si verificano sulle spese sanitarie che bisogna affrontare in caso di insorgenza di malattie correlate.
Siamo convinti che, anche qualora non ci fosse la certezza della cancerogenicità di questa sostanza, debba in ogni caso prevalere il principio di PRECAUZIONE, ovvero, quel principio secondo il quale se c’è il rischio che una sostanza arrechi danno alla salute, quella sostanza NON deve essere utilizzata. Proprio per questo motivo abbiamo presentato questa mozione al Sindaco e al Consiglio Comunale, tenendo conto che il sindaco è la principale autorità responsabile della salute dei suoi cittadini. Facciamo presente che a livello regionale anche il PD ha presentato una mozione simile, impegnando la giunta ad assicurare un monitoraggio costante dei residui di prodotti fitosanitari e biocidi presenti nelle acque superficiali e sotterranee e a valutare la possibilità di effettuare una revisione e un aggiornamento delle misure adottate dal piano d’azione regionale. E il programma nazionale del PD parla di “piano glifosato zero”.
Inoltre, al Parlamento Europeo, 49 eurodeputati provenienti da 13 stati membri differenti hanno fatto analizzare le proprie urine e il 100% dei campioni è risultato positivo al glifosato!  Ma il dato più sconcertante è che le concentrazioni erano di 17 volte superiori al limite europeo nell’acqua potabile, che è di 0,1 microgrammo al litro.            
Abbiamo chiesto che si voglia semplicemente garantire il principio di precauzione sancito dai trattati. La nostra mozione è stata un’occasione per attuarlo concretamente, almeno nel comune di Gardone VT. Ma è stata respinta.
Ci è stato detto durante il consiglio comunale che la quantità di glifosate nei fustini di diserbante liquido che viene utilizzata è poca. Ci è stato detto che il diserbo manuale/meccanico o il pirodiserbo (che utilizza una stretta fiamma per bruciare le erbe infestanti) sono tecniche un po’ più costose.
Ma, diciamo noi, se anche il comune di Corte Franca non utilizza più il glifosato, perché non accettare di metterlo al bando anche nel nostro comune?
E inoltre, visto che il diserbo di cigli stradali, marciapiedi e strade viene fatto 2 volte all’anno, sostituire il diserbante liquido con il diserbo manuale comporterebbe un incremento di spesa non gravoso. E’ la salute dei cittadini e il principio di precauzione che devono essere messi al primo posto.

Per quanto riguarda il piano di diritto allo studio e alla formazione, il nostro voto è stato favorevole, in quanto nelle commissioni lo abbiamo approfondito punto per punto e ci siamo confrontati costantemente con l’assessore Giacomelli, e lo condividiamo. I progetti in questione riguardano molte tematiche, ci sembra un piano di diritto allo studio abbastanza completo. Noi avevamo a disposizione un PROGETTO molto interessante sull'educazione ambientale proposto dallo storico ambientalista Marino Ruzzenenti: spiega agli studenti come vengono gestiti i beni durevoli utilizzando come esempio la storia dell'automobile, per poi arrivare all'impatto ambientale che ha e il suo smaltimento. Essendo però un progetto corposo abbiamo deciso di presentarlo alle scuole superiori perché riteniamo sia una fascia d'età più adatta per un discorso del genere quindi ci siamo messi in contatto direttamente con il dirigente Retali.
Di questo piano di diritto allo studio, apprezziamo soprattutto il fatto che finalmente si riesca a destinare una piccola cifra anche alle scuole di Inzino e di Magno. Si parla di 1.500 euro circa per scuola, per un progetto di motoria, che anche se sono piccole cifre, rappresentano un segnale importante per le scuole delle nostre frazioni, soprattutto per la scuola di Magno, che negli ultimi anni sembra sia stata dimenticata dall’amministrazione, tanto che, non a caso, ha visto calare drasticamente il numero di iscritti.
Se, come in passato, si portano avanti numerosi progetti in alcune scuole, mentre in altre quasi nulla, si dà il segnale alle famiglie che per il comune ci siano scuole di serie A (quelle del centro) e scuole di serie B (nelle frazioni). Questo comporta che le famiglie tenderanno ad iscrivere i propri figli nelle scuole del centro, abbandonando le scuole delle frazioni, determinando di fatto la chiusura di queste ultime. Noi, come più volte abbiamo ripetuto, a questa prospettiva vogliamo opporci, ed è per questo che apprezziamo il seppur piccolo finanziamento, sperando che possa aumentare negli anni a venire.


Per quanto riguarda il regolamento dell’ecomuseo di Valle Trompia il nostro voto è stato favorevole.

Per il regolamento/convenzione sulla raccolta dei funghi sul territorio facente parte della Comunità Montana il nostro voto è stato favorevole. Per i residenti nei comuni che hanno aderito alla convenzione il costo del permesso per la raccolta funghi sarà di 20 euro annui, mentre precedentemente era di 80 euro annui.

Per ascoltare la registrazione ufficiale del consiglio comunale clicca qui

sabato 2 luglio 2016

Per rimanere aggiornato sugli eventi del nostro meetup clicca qui


Il meetup della valtrompia, anche per il mese di luglio, rinnova il suo appuntamento con l'assemblea generale del primo martedì del mese.
I nostri portavoce Alessandra e Diego vi aspettano per aggiornarvi sul lavoro svolto nei consigli comunali di Gardone VT e Sarezzo e gli attivisti del meetup per mettervi al corrente delle attività in corso sul territorio valtrumplino.
Sul nostro tavolo gli argomenti sono molteplici : autostrada, depuratore, impianto di pirolisi di Ponte Zanano, cromo esavalente, rifiuti zero, riforme costituzionali e molto altro. Tutto questo perché il meetup è nato con questo scopo : permettere al cittadino di occuparsi della " cosa pubblica" ; per questo motivo, il m5s, a partire dai senatori fino ad arrivare ai consiglieri comunali chiama i propri rappresentanti " portavoce", perché questo sono e dovranno essere : portavoce delle istanze e delle problematiche dei cittadini. Pero per poter mettere in atto tutto questo il "cittadino" si deve rendere conto che solo smettendo di delegare le decisioni che riguardano il proprio futuro ma attivandosi in prima persona le cose possono cambiare.
Le ultime elezioni amministrative sono state per il m5s un successo perché i nostri principi stanno finalmente arrivando al cuore delle persone, ma la strada è ancora lunga. Per cui‪#‎coRAGGIo‬ vi aspettiamo martedì 5 luglio presso la pizzeria Sperone d'Italia alle 21 in via don Zanetti, 5 a Gardone VT








TRATTAMENTO DI RIFIUTI PERICOLOSI E NON? NO GRAZIE!


La nostra Valle è tristemente in vetta alle classifiche nazionali per casi di tumore sulla popolazione giovane a causa dell'inquinamento ambientale, pertanto crediamo che nuovi insediamenti inquinanti siano inaccettabili sul nostro territorio. Per questo motivo siamo a fianco del neonato "Comitato Liberi Cittadini della Salute" attivo in Valtrompia proprio su queste tematiche e stiamo raccogliendo le firme contro la realizzazione di un impianto di conversione catalitica di sostanze polimeriche da rifiuti speciali pericolosi e non nell'area industriale di Ponte Zanano chiedendo che tutti gli enti istituzionali coinvolti dall'opera (regione lombardia, comune di sarezzo, comunità montana di Valle Trompia e provincia di Brescia) si adoperino per dar seguito alle istanze espresse dai cittadini.
Qui il link per la petizione online

Il nostro comunicato:

COMUNICATO
In merito alla realizzazione dell’impianto di incenerimento di 65.000 tonn/anno di “rifiuti speciali pericolosi e non” da realizzare in Valtrompia ad opera dell’azienda Sares Green,
il Movimento 5 Stelle conferma la sua netta e convinta contrarietà alla realizzazione dell’impianto e conferma il suo convinto sostegno al “Comitato Liberi Cittadini per la Salute”, che da mesi si batte contro la realizzazione dell’inceneritore.
Ribadiamo oggi, e per l’ennesima volta, la nostra netta contrarietà all’impianto, poiché siamo fortemente preoccupati dalle recenti informazioni circa una richiesta inviata in Regione Lombardia dall’azienda Sares Green, volta ad ottenere l’autorizzazione per una nuova sperimentazione, dalla quale sono esclusi i rifiuti catalogati come “pericolosi”.
Ci chiediamo: se l’impianto è ad emissioni zero, come la stessa Sares Green aveva assicurato, per quale motivo ora si avverte la necessità di eliminare i rifiuti pericolosi dal trattamento? Erano quindi attendibili le rassicurazioni fornite all’epoca dalla ditta? O forse avevano ragione gli “agitatori” che dubitavano di quelle rassicurazioni?
C’è da fidarsi del fatto che in futuro non verranno trattati rifiuti pericolosi? Non sono bastati i quattro anni di sperimentazione già effettuati, peraltro all’insaputa degli ignari cittadini o forse si cercano valori più clementi delle emissioni per evitare l’assoggettamento dell’impianto a Valutazione di Impatto Ambientale?
Troppe sono le domande senza risposta e noi, in ossequio al sacrosanto principio di precauzione, ci opponiamo a qualsiasi impianto di incenerimento, di qualsivoglia tipologia di rifiuti, e chiediamo all’Amministrazione Comunale di Sarezzo in primis, ma anche ai Sindaci di tutta la Valtrompia, alla Comunità Montana e alla Provincia di Brescia, di fare altrettanto, perché il compito prioritario di chi amministra il territorio è LA TUTELA DEL BENE COMUNE E DELLA SALUTE DI TUTTI I CITTADINI, non già degli interessi economici di alcuni.
Lo chiediamo perché:
la Valtrompia è fra le aree più inquinate d’Europa, dove il 33,6% delle morti è causata da tumore!
(+ 12% negli uomini e + 6% nelle donne rispetto alla media nazionale);
il comune di Sarezzo risulta già essere classificato in zona critica ai sensi dalla DGR 2605/2011;
le emissioni dei principali inquinanti (PM10, NOx, SOx, CO, CO2, COV, NH3) risultano costantemente oltre i limiti di legge;
l’indice di impatto cumulativo di tutte le emissioni inquinanti a Sarezzo e nei paesi limitrofi ha raggiunto il valore di 750,1, superiore alla soglia massima fissata per legge a 500;
l’impianto ricade in una zona densamente abitata, vicino ad impianti sportivi, scuole dell’infanzia e primarie, alla palestra, al parco pubblico e perfino all’Ospedale e le sue emissioni nocive ricadrebbero in un raggio ragionevolmente stimato in soli 7,5 km.
Non è più il tempo di bugie e provocazioni. Non c’è più tempo per i “vedremo” e i “valuteremo “, sperando che l’opinione pubblica dimentichi. Non è più il tempo di barattare il bene supremo della salute di migliaia di cittadini con una manciata (forse) di posti di lavoro.
Chiediamo al Sindaco di Sarezzo una netta e definitiva presa di posizione, nel rispetto della volontà dei cittadini, che egli rappresenta. Volontà che gli sarà presto ribadita tramite una petizione firmata da migliaia di cittadini che hanno espresso la loro contrarietà alla realizzazione dell’impianto.
Da parte nostra, rassicuriamo gli oltre 100.000 cittadini della comunità Valtrumplina: il M5S terrà alta la guardia e lotterà fino alla fine con tutti i mezzi e le forze a sua disposizione, affinché nessun tipo di impianto di incenerimento di rifiuti sia realizzato nella nostra Valle ed affinché anche in Valtrompia l’interesse dei molti torni a prevalere sull’interesse dei pochi.


IL NO ALLA SCHIFORMA CAMMINA SULL'ACQUA!
Iil nostro NO al referendum costituzionale di ottobre cammina sull'acqua. Con 30 cittadini ci siamo recati sul ponte galleggiante che l'artista Christo ha costruito sul lago d'Iseo ("The Floating Piers") e abbiamo composto la scritta "VOTA NO", con lettere giganti realizzate in stoffa. Il risultato è il flash mob che vedete in fotografia. Dopo lo stupore iniziale, le persone che camminavano al nostro fianco ci hanno sostenuto e alcuni ci hanno aiutato a reggere le lettere.
Perché lo abbiamo fatto?
Perché non abbiamo altro modo per farci sentire. La propaganda di regime non lascia spazio ad altre voci: in un mese e mezzo Renzi ha potuto vantare le ragioni del Si per 7 ore sulla tv di Stato. Al costituzionalista Alessandro Pace, fra i promotori del comitato per il NO, sono stati riservati 79 secondi. Dov'è la "par condicio"? Come si può definire "democratico" il confronto fra i No e i Si, quando Renzi, Boschi e Napolitano occupano da soli il 40% del tempo?
Lanciamo una sfida: FATELO ANCHE VOI, fatevi sentire! Informate le persone, spiegate le ragioni del No ai vostri parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro. Organizzatevi, uscite in strada e ditelo alla gente. Inventate, create anche voi flash mob e altro che vi viene in mente per coinvolgere i cittadini. Pacificamente, senza arrecare danno, come abbiamo fatto noi. Il nostro è un No con il sorriso sulle labbra, senza minacce né ricatti. Coraggio!
Tra pochi mesi si terrà un referendum importantissimo. In gioco c'è il futuro del Paese, la sua democrazia, la sua dignità. Noi abbiamo le idee chiare: non vogliamo vedere il Senato trasformato in un'aula bunker per potenziali criminali non eletti dai cittadini e blindati con l'immunità parlamentare, con il potere di mettere mano alle leggi e alla Costituzione. Il Movimento 5 Stelle aveva avanzato le sue proposte: dimezzare il numero di tutti i parlamentari, ridurre tutti gli stipendi, abolire le indennità di carica, abolire l'immunità e tanto altro. Eravamo pronti perfino ad abolire il senato intero, piuttosto che ritrovarci questa porcata. Potevamo fare una riforma VERA per il Paese. Niente: hanno votato contro tutte le nostre proposte.
Adesso ci rimane l'ultimo baluardo di democrazia: il referendum. Da qui ad ottobre inventeremo nuovi modi creativi e coinvolgenti per ribadire il nostro pensiero: ‪#‎IoVotoNO!
 Per visualizzare il video del flash mob clicca qui
Ps
Le lettere impiegate per il flash mob sono state realizzate a spese nostre e senza rimborsi elettorali.

UNA GIORNATA A 5 STELLE...

Il 22 maggio il meetup della Valtrompia ha organizzato una splendida giornata in mezzo al verde nella quale si sono alternati scambi di idee al buon cibo, tematiche locali con musica e buon vino..insomma una semplice giornata a 5 stelle a cui hanno partecipato oltre ai nostri attivisti e portavoce comunali anche portavoce regionali e parecchi simpatizzanti...Ringraziamo anche i cittadini attivi conosciuti a Imola5stelle e venuti fino in Caregno per passare una giornata con noi ...