giovedì 9 marzo 2017

Quanto investe il comune di Gardone in sicurezza? ZERO! Ecco alcune chicche del Consiglio Comunale di dicembre 2016



Il 2016 finisce con un altro consiglio corposo, con ben 17 punti all'ordine del giorno, tra cui il bilancio e il Dup 2017/2019 con i relativi emendamenti delle minoranze.
Molti punti sono passati all'unanimità, mentre altri sono passati a maggioranza. Sulle aliquote IMU noi ci siamo astenuti, mentre per quanto riguarda l'addizionale IRPEF, abbiamo votato contro. Quest’ultima è una tassa facoltativa, che ogni Comune può liberamente scegliere di non imporre ai suoi cittadini. Ma, come al solito, il nostro comune non si lascia scappare nessun tipo di tassa, anche quando la sua imposizione è facoltativa…

In questo consiglio il MoVimento 5 stelle ha deciso di presentare degli emendamenti. Per la precisione, due al DUP e due al bilancio. Anche in questo caso il tempo per elaborare gli emendamenti è stato molto tirato, ma grazie all’impegno dei nostri attivisti, che hanno spulciato ogni singola voce del bilancio, e alla nostra portavoce, che non si è mai data per vinta trascorrendo notti insonni per cercare le coperture necessarie, siamo riusciti a portare a termine il nostro lavoro. Abbiamo deciso di soffermarci sulla sicurezza dei cittadini, visti i tanti furti che si sono recentemente verificati nelle abitazioni gardonesi. Con nostro immenso rammarico, però, abbiamo notato che a bilancio non era previsto alcun importo per quanto riguarda questo tema, quindi abbiamo proposto di incrementare almeno i presìdi sul territorio da parte della polizia locale, specie nelle ore critiche come quelle serali e notturne. Tuttavia, con altrettanto rammarico, abbiamo visto il nostro emendamento inesorabilmente respinto. La sicurezza può attendere...
Abbiamo anche pensato di spostare i 50.000 euro inizialmente previsti per la realizzazione dello sportello polifunzionale nella sede del Comune (che presenta numerosi vincoli in quanto palazzo storico e quindi lo sportello che vogliono realizzare, di funzionale non avrà molto) e destinarli all’acquisto di 5 varchi per il controllo degli accessi degli autoveicoli nel nostro territorio comunale. Tuttavia, poiché anche l'altra minoranza aveva presentato un emendamento simile al nostro, ed essendo questo approvato, non c'è stato bisogno di mettere ai voti il nostro.
In realtà, quello dell’altra minoranza, più che un vero e proprio emendamento, era un semplice indirizzo, che  impegnava l’amministrazione ad informarsi sull’argomento e sulla possibilità di accedere a fondi europei.
Un altro emendamento riguardava il notiziario comunale. È da tempo che ci lamentiamo delle poche uscite (inizialmente una volta all'anno e da quest’anno due volte) e dei suoi costi eccessivi, dovuti alla veste grafica un po' troppo patinata. Abbiamo proposto di dare al notiziario una veste più sobria e, con i conseguenti risparmi, di aumentare il numero delle uscite annuali. Abbiamo indicato come esempio il caso di Sarezzo, dove il notiziario comunale ha una cadenza mensile ed aggiorna tempestivamente i cittadini su tutti i consigli comunali, le nuove normative, i nuovi bandi ecc. Purtroppo, contro ogni logica, il nostro emendamento è stato bocciato. Il consigliere Bondio, che ha la delega sull'argomento, ha affermato che più che sulla frequenza preferisce puntare sulla qualità del giornalino. Evidentemente, per il consigliere Bondio la qualità di un notiziario comunale si misura in termini di patinatura e non in termini di funzionalità. Come se i cittadini dovessero utilizzarlo come soprammobile… E noi, poveri ingenui, che pensavamo che un notiziario dovesse solo informare!
L'ultimo nostro emendamento riguardava un progetto di acquaticità per le scuole di Inzino e Magno, le quali, per quanto riguarda i progetti, spesso vengono messe in secondo piano rispetto alle scuole più centrali del paese.  Avremmo reperito la somma necessaria recuperandola dalle somme stanziate per il festival Oblomov, che tutti gli anni impegna l'amministrazione. Negli anni scorsi gli stanziamenti per questo festival hanno superato anche i 15.000 euro e quest’anno erano previsti ben 10.000 euro. Noi volevamo destinarne almeno una parte per dare la possibilità anche ai bambini di Magno e di Inzino di usufruire dei progetti di cui usufruiscono tutti gli altri bambini del paese. Purtroppo anche questa nostra proposta è stata respinta. Riteniamo Oblomov sicuramente interessante ma non di interesse generale, quindi credevamo che questo stanziamento potesse essere ridimensionato, magari riducendo la durata del festival, ma evidentemente credevamo male… Insomma, in un periodo come questo in cui non ci sono risorse sufficienti per far tutto, la nostra amministrazione stabilisce, giustamente, una scala delle priorità. Peccato che queste priorità, a quanto pare, non coincidono con quelle della maggior parte delle persone... Prendiamo atto.

In conclusione, come avrete senz’altro notato, gli argomenti sono tanti e le forze necessarie per riuscire a cambiare il modo di far politica, anche a livello locale, non sono sempre sufficienti. Perciò invitiamo tutti a seguire ciò che succede in Comune e il lavoro che il MoVimento 5 stelle sta facendo in tutta la Valtrompia. Basta poco: potete iniziare ascoltando i Consigli comunali che trovate sul sito del Comune, oppure avvicinandovi ai nostri gazebo, che trovate per tutta la Valle. O ancora, partecipando ai nostri incontri, aperti a tutti, del primo martedì di ogni mese, per ascoltare il resoconto mensile dei nostri portavoce e per conoscerci...
Insomma, i modi per avvicinarsi alla politica (nel senso più nobile e bello della parola, cioè di occuparsi della propria comunità), sono tanti. Se vogliamo davvero diventare protagonisti, e non solo spettatori, delle scelte delle amministrazioni, dobbiamo attivarci e ritrovare la passione e il desiderio di partecipazione.

Abbiamo bisogno di voi! A riveder le stelle...



SAI COSA SUCCEDE NEL TUO COMUNE? ecco alcuni punti trattati a settembre ottobre e novembre 2016...


Negli ultimi mesi i consigli comunali si sono susseguiti con il solito scarso interesse da parte dei cittadini gardonesi.
Per fortuna, grazie allo streaming, qualcuno riesce a tenersi aggiornato su ciò che succede nel proprio comune, ma ancora in troppi non hanno consapevolezza di ciò che accade in consiglio comunale e della portata sociale ed economica delle decisioni che in quella sede vengono prese.
Fra variazioni di bilancio, regolamenti, convenzioni e scelte che talvolta appoggiamo, ci troviamo spesso a dover fronteggiare situazioni e scelte che ci lasciano a dir poco perplessi...
Nel consiglio comunale di settembre, ad esempio, è stato approvato il DUP, al quale noi abbiamo votato contro perché critici rispetto ad alcune scelte della maggioranza. Dovendo, per regolamento, votare il pacchetto completo, non avevamo alternativa. In consiglio, l'altra minoranza ha presentato delle proposte di modifica al Dup che in linea di principio abbiamo in parte condiviso, ma che riteniamo solo indirizzi di natura politica. Infatti, per emendare un documento così importante, a nostro parere, serve fare analisi specifiche e prevedere le relative coperture. Abbiamo comunque deciso di esprimerci in merito ad ogni singolo indirizzo, dando parere favorevole alla maggior parte degli emendamenti, condividendone il contenuto. La maggioranza ha votato in modo favorevole solo ad uno di questi.
Nel consiglio di ottobre, fra i vari argomenti, ci siamo soffermati su alcuni punti tra cui il regolamento di igiene urbana, a cui sono state apportate delle modifiche in previsione della famosa "tariffa puntuale". Riteniamo illegittima ed inapplicabile una delle modifiche effettuate nella parte riguardante le sanzioni, ovvero quella che prevede di sanzionare tutto il condominio, nel caso in cui non si riesca a risalire al condomino che commette un'irregolarità. In questo caso, si è fatto riferimento all'art 6 della legge 689/1981, ma a nostro parere tale legge è riferita a tutt'altra tipologia di illeciti. Perciò, pur condividendo il percorso per arrivare alla tariffa puntuale, a causa di questo punto controverso del regolamento siamo stati costretti ad astenerci.

A novembre si è discusso della sesta variazione di bilancio, della determinazione delle tariffe TARI, di PEF, dello scioglimento della convenzione per la segreteria comunale tra Gardone e Lodrino e del piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni immobili non strumentali alle funzioni istituzionali per il triennio 2017/2019. Per quest’ultimo punto il nostro voto è stato di astensione, in quanto si prevedeva di fare un bando di concessione in comodato per la palazzina Grazioli. Poiché non conoscevamo le condizioni inserite nel contratto di comodato,in quanto non ancora stilato al momento del voto, non potevamo assumerci la responsabilità di un voto favorevole. A questo proposito, facciamo presente che il materiale da visionare per i consigli comunali, spesso copiosissimo, a noi minoranze è reso disponibile solo a pochi giorni del consiglio. Perciò, avendo pochissimo tempo per gli opportuni e doverosi approfondimenti, a volte è materialmente impossibile arrivare al voto del tutto preparati su ciò che andiamo a votare. E non certo per mancanza di volontà.


venerdì 3 febbraio 2017

BRESCIA PRIDE



Il 17 Giugno 2017 il Movimento 5 Stelle della Valtrompia parteciperà con i cittadini di Brescia e provincia alla marcia del " Brescia Pride : unire la città " Abbiamo deciso di aderire a questa manifestazione perché riteniamo che l'impegno per avere uguali diritti e per superare le discriminazioni non deve avere esitazioni né tentennamenti. Questo non solo verso la comunità LGBT, ma anche nei confronti di tutte le realtà che troppo spesso vengono definite diverse e minoritarie. Questi mesi saranno densi di appuntamenti e anche noi ci stiamo organizzando per dare il nostro contributo perché anche la nostra valle possa essere partecipe e arrivare consapevole all'appuntamento. Per maggiori informazioni potete visitare : http://bresciapride.it/
Oppure prendere contatti con noi direttamente alla mail : gpiazza1001@gmail.com o tramite la nostra piattaforma Meetup: https://www.meetup.com/it-IT/MeetUp-Val-Trompia/

giovedì 13 ottobre 2016


#IoVotoNo



In occasione del referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre prossimo, il Meetup della Valtrompia organizza un dibattito aperto al pubblico, che si terrà presso la sala riunioni della Comunità Montana, in via G. Matteotti n. 327 a Gardone Val Trompia, sui motivi del NO alla riforma.
All’incontro si parlerà di tutti gli aspetti della riforma costituzionale con:

Vito Crimi – senatore M5S;
Claudio Cominardi – deputato M5S;
Giampietro Maccabiani – consigliere M5S in Regione Lombardia;
Lorenzo Spadacini – docente aggregato di Diritto Costituzionale Università di Brescia.
Il 4 dicembre i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per dire Sì o No ad una riforma che cambierà in maniera profonda la nostra Costituzione del 1948, perciò è fondamentale informarsi per votare in maniera consapevole.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.



TERRA FERITA





Sabato 1 ottobre alle ore 18.00, presso la biblioteca comunale di Gardone Val Trompia, è stata inaugurata una importante mostra fotografica dal titolo “Terra Ferita”, voluta nel nostro comune dalla Commissione alle Pari Opportunità.
Il tema centrale della mostra era il tumore seno, che è stato trattato attraverso l’esposizione di fotografie di donne, accomunate dallo stesso dramma e dalla stessa provenienza: il territorio bresciano.
Le nostre battaglie e le nostre serate informative a difesa dell’ambiente, soprattutto a livello locale, sono lì a testimoniarlo.
L’originalissima mostra ha inteso sensibilizzare circa il forte legame che c’è tra malattia oncologica ed inquinamento ambientale, nei confronti del quale noi del M5S siamo particolarmente sensibili, come è noto a chi ci segue.
Sempre nell’ambito della stessa iniziativa, martedì 4 ottobre, presso l’Auditorium S. Filippo abbiamo assistito ad un incontro sul tema della prevenzione dei tumori al seno, con relatori lo storico dell’ambiente prof. Marino Ruzzenenti, l’oncologa Edda Simoncini e il presidente di Legambiente Carmine Trecroci.
Per questo vogliamo esprimere il nostro apprezzamento nei confronti della mostra e il nostro ringraziamento alla consigliera Bettoni e alla Commissione Pari Opportunità che, nonostante la freddezza di una parte dell’amministrazione comunale, hanno voluto ospitare questa mostra nel nostro comune.
Ascoltando i vari interventi ci ha fatto piacere constatare che sui temi dell’ambiente siamo sulla stessa linea di pensiero. In particolare ci ha fatto piacere ascoltare dal presidente di Legambiente anche durante l'inaugurazione alla mostra, un chiaro no all’autostrada della Valtrompia e un no altrettanto chiaro alla realizzazione di nuovi impianti altamente inquinanti nella nostra valle, come per esempio quello della nota Sares Green. Parole che hanno fatto calare il gelo in sala, vista la presenza di alcuni esponenti della giunta comunale, notoriamente favorevoli all’autostrada.
Questo, purtroppo, ci ha dato una’ulteriore conferma della scarsa sensibilità dell’amministrazione comunale su questi temi, aldilà delle scontate parole di circostanza della vicesindaca, circa l’attenzione dell’amministrazione comunale sui temi dell’ambiente. Se veramente l’amministrazione avesse a cuore la cura dell’ambiente, perché non si è mai schierata apertamente contro l’impianto di pirolisi di rifiuti pericolosi (tecnicamente un vero e proprio inceneritore) voluto da Sares Green? E perché ha recentemente respinto la nostra mozione per vietare nel nostro territorio l’uso del Glifosato, potente erbicida considerato cancerogeno dall’Organizzazione Mondiale della Sanità? Purtroppo, come al solito, alle parole non sono conseguenti i fatti. A questo siamo ormai abituati di questi tempi…
Secondo il rapporto “Sentieri”, nel nostro territorio si registra da anni un rilevante aumento dell'incidenza di alcune patologie tumorali legate all’inquinamento ambientale, tra cui il cancro al seno, perciò noi ribadiamo ancora una volta, e non ci stancheremo mai di farlo: con la salute non si scherza!
Prendersi cura dell'ambiente vuol dire prendersi cura di tutti noi, dei nostri figli e delle future generazioni, perciò ci auguriamo che la nostra amministrazione, con i fatti e non solo a parole, dedichi la dovuta attenzione alla questione ambientale del nostro territorio, che si fregia del triste primato di essere il più inquinato d’Europa.






martedì 20 settembre 2016

GLIFOSATE: SECONDA PUNTATA - UNA LEZIONE PER LA MAGGIORANZA PD DI GARDONE V.T.

Una buona notizia! Dal 22 agosto 2016, grazie ad un decreto del Ministero della Salute, è scattato in Italia il divieto all’impiego del potente erbicida Glifosate - considerato cancerogeno per l'uomo dall'Organizzazione Mondiale della Sanità - in qualunque tipologia di verde urbano come parchi pubblici, aree gioco per bambini, scuole, strutture sanitarie, oltre che nelle fasi di pre-raccolta in agricoltura.
E' senza dubbio un'ottima notizia, ma che noi del M5S di Gardone Val Trompia abbiamo cercato, inascoltati, di anticipare sul nostro territorio. Solo un paio di mesi fa, infatti, in occasione del consiglio comunale del 7 luglio scorso, avevamo depositato una mozione in cui chiedevamo all'amministrazione comunale di vietare l'uso di tale sostanza nel nostro territorio. Chiedevamo semplicemente che i futuri bandi per la manutenzione del verde pubblico prevedessero unicamente interventi di diserbo meccanico e non chimico.
Nella mozione avevamo evidenziato le criticità sul pericoloso prodotto ed espresso tutta la nostra preoccupazione, appellandoci al principio di precauzione, sancito dalla Conferenza delle Nazioni Unite di Rio de Janeiro del 1992, secondo il quale, se c'è il dubbio che una sostanza possa nuocere alla salute, bisogna evitarne l'uso! Anche in caso di assenza di evidenze scientifiche.

Credevamo, ingenuamente, che una simile richiesta potesse essere accolta in pochi millisecondi, a spron battuto. Invece niente: la nostra mozione è stata respinta, senza appello e a discapito della salute dei cittadini!
Ora, fuor di polemica, a noi non piace dire "ve lo avevamo detto", perché una simile affermazione non ci procura alcuna soddisfazione, anzi, ci lascia nell'animo l'amara constatazione di aver perso una buona occasione per far realizzare qualcosa di buono. Ma questa volta non possiamo esimerci dal pronunciarla. 

Infatti, NOI VE LO AVEVAMO DETTO, forte e chiaro, che era necessario vietare l'uso del Glifosato sul nostro territorio, almeno nelle operazioni di manutenzione del verde pubblico. E ve lo avevamo detto che questo potente erbicida è annoverato dallo IARC (l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’OMS) tra le sostanze probabilmente cancerogene per l'uomo;
ve lo avevamo detto che la Francia lo ha classificato già nel 2011 come perturbatore endocrino, che la California ne ha già vietato l'utilizzo e che tanti altri paesi hanno avviato le procedure per vietarlo;
ve lo avevamo detto che una volta giunto sul terreno vi rimane per decenni, che un recente rapporto dell’Ispra ha evidenziato che in Lombardia il glifosato è presente nelle acque superficiali in modo molto esteso e che da recenti analisi svolte in Germania, emerge che ci sono tracce di glifosato nel corpo del 99,6% dei cittadini, con valori da 5 a 42 volte superiori al valore massimo autorizzato.

Ma, come al solito, non ci avete dato ascolto, perché quando le proposte giungono dal M5S sono da respingere al mittente.
A questo punto, affinché questo episodio serva da lezione, approfittiamo per mandare un messaggio alla maggioranza consiliare di Gardone Val Trompia: fate un mea culpa (in privato, s'intende), un bel bagno di umiltà e soprattutto, quando si tratta di tutelare la salute dei cittadini, imparate a mettere da parte i giochini e le tattiche politiche e ascoltate le proposte e le idee di tutti, da qualunque parte politica esse giungano.

Sulla salute dei cittadini non si scherza!

                                              

venerdì 15 luglio 2016

NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 7 LUGLIO ABBIAMO PRESENTATO LA MOZIONE PER METTERE AL BANDO I PRODOTTI CONTENENTI GLIFOSATE, USATI NEGLI INTERVENTI DI CONTENIMENTO DELLE ERBE INFESTANTI

Veniamo accusati di protestare e di non avanzare mai proposte, ma poi, tutte le volte che presentiamo mozioni volte a migliorare la qualità della vita delle persone, vengono respinte puntualmente! Di questo siamo molto delusi, perché per noi la politica deve essere un'altra cosa. Per noi la politica è confronto, anche duro, ma poi tutto si deve risolvere nella collaborazione tra maggioranze e minoranze, nell’esclusivo interesse dei cittadini. Le amministrazioni, intese come maggioranza e minoranza, devono collaborare ed essere aperte a nuove proposte anche quando vengono da un altro partito o movimento. Può anche succedere che una mozione venga respinta, fa parte del normale dibattito democratico. Quello che però non deve succedere è che questo avvenga per partito preso!    Le nostre mozioni e il progetto sono visionabili nella sezione di questo blog denominata “Consigli Comunali”.
Per leggere la nostra mozione sul glifosato clicca qui
Ultimamente si sta discutendo molto riguardo il GLIFOSATO, poiché numerose e recenti ricerche hanno rinvenuto la sua presenza in molti alimenti di uso comune, sia di origine vegetale che di origine animale. Inoltre, proprio in questi giorni l’Unione Europea ha prorogato di altri 18 mesi l’autorizzazione all’utilizzo di questo diffusissimo fitofarmaco.
Il glifosato è un potente diserbante chimico universale, che distrugge cioè ogni specie vegetale con cui entra in contatto. Oltre che in agricoltura, esso viene utilizzato da numerose imprese per il diserbo dei cigli stradali, dei fossi, delle strade, dei marciapiedi.
Il glifosato, una volta erogato, viene assorbito in parte dalle piante e in parte dal terreno, dal quale finisce poi nelle acque superficiali. La preoccupazione principale è legata al fatto che esso è annoverato dallo IARC (che è l’agenzia per la ricerca sul cancro dell’OMS) tra le sostanze probabilmente cancerogene.
In molte parti del mondo, come in California, l’uso del glifosato è già vietato, ma non serve andar tanto lontano, infatti anche nel bresciano, a CORTE FRANCA, è stato recentemente approvato un regolamento che ne vieta totalmente l’utilizzo. Le alternative all’uso di questa sostanza sono tante, prima fra tutte il diserbo meccanico, che è certamente un po’ più costoso, ma deve e può essere attuabile quando c’è in gioco la salute dei cittadini e che, comunque, è ampiamente ripagato dai risparmi che si verificano sulle spese sanitarie che bisogna affrontare in caso di insorgenza di malattie correlate.
Siamo convinti che, anche qualora non ci fosse la certezza della cancerogenicità di questa sostanza, debba in ogni caso prevalere il principio di PRECAUZIONE, ovvero, quel principio secondo il quale se c’è il rischio che una sostanza arrechi danno alla salute, quella sostanza NON deve essere utilizzata. Proprio per questo motivo abbiamo presentato questa mozione al Sindaco e al Consiglio Comunale, tenendo conto che il sindaco è la principale autorità responsabile della salute dei suoi cittadini. Facciamo presente che a livello regionale anche il PD ha presentato una mozione simile, impegnando la giunta ad assicurare un monitoraggio costante dei residui di prodotti fitosanitari e biocidi presenti nelle acque superficiali e sotterranee e a valutare la possibilità di effettuare una revisione e un aggiornamento delle misure adottate dal piano d’azione regionale. E il programma nazionale del PD parla di “piano glifosato zero”.
Inoltre, al Parlamento Europeo, 49 eurodeputati provenienti da 13 stati membri differenti hanno fatto analizzare le proprie urine e il 100% dei campioni è risultato positivo al glifosato!  Ma il dato più sconcertante è che le concentrazioni erano di 17 volte superiori al limite europeo nell’acqua potabile, che è di 0,1 microgrammo al litro.            
Abbiamo chiesto che si voglia semplicemente garantire il principio di precauzione sancito dai trattati. La nostra mozione è stata un’occasione per attuarlo concretamente, almeno nel comune di Gardone VT. Ma è stata respinta.
Ci è stato detto durante il consiglio comunale che la quantità di glifosate nei fustini di diserbante liquido che viene utilizzata è poca. Ci è stato detto che il diserbo manuale/meccanico o il pirodiserbo (che utilizza una stretta fiamma per bruciare le erbe infestanti) sono tecniche un po’ più costose.
Ma, diciamo noi, se anche il comune di Corte Franca non utilizza più il glifosato, perché non accettare di metterlo al bando anche nel nostro comune?
E inoltre, visto che il diserbo di cigli stradali, marciapiedi e strade viene fatto 2 volte all’anno, sostituire il diserbante liquido con il diserbo manuale comporterebbe un incremento di spesa non gravoso. E’ la salute dei cittadini e il principio di precauzione che devono essere messi al primo posto.

Per quanto riguarda il piano di diritto allo studio e alla formazione, il nostro voto è stato favorevole, in quanto nelle commissioni lo abbiamo approfondito punto per punto e ci siamo confrontati costantemente con l’assessore Giacomelli, e lo condividiamo. I progetti in questione riguardano molte tematiche, ci sembra un piano di diritto allo studio abbastanza completo. Noi avevamo a disposizione un PROGETTO molto interessante sull'educazione ambientale proposto dallo storico ambientalista Marino Ruzzenenti: spiega agli studenti come vengono gestiti i beni durevoli utilizzando come esempio la storia dell'automobile, per poi arrivare all'impatto ambientale che ha e il suo smaltimento. Essendo però un progetto corposo abbiamo deciso di presentarlo alle scuole superiori perché riteniamo sia una fascia d'età più adatta per un discorso del genere quindi ci siamo messi in contatto direttamente con il dirigente Retali.
Di questo piano di diritto allo studio, apprezziamo soprattutto il fatto che finalmente si riesca a destinare una piccola cifra anche alle scuole di Inzino e di Magno. Si parla di 1.500 euro circa per scuola, per un progetto di motoria, che anche se sono piccole cifre, rappresentano un segnale importante per le scuole delle nostre frazioni, soprattutto per la scuola di Magno, che negli ultimi anni sembra sia stata dimenticata dall’amministrazione, tanto che, non a caso, ha visto calare drasticamente il numero di iscritti.
Se, come in passato, si portano avanti numerosi progetti in alcune scuole, mentre in altre quasi nulla, si dà il segnale alle famiglie che per il comune ci siano scuole di serie A (quelle del centro) e scuole di serie B (nelle frazioni). Questo comporta che le famiglie tenderanno ad iscrivere i propri figli nelle scuole del centro, abbandonando le scuole delle frazioni, determinando di fatto la chiusura di queste ultime. Noi, come più volte abbiamo ripetuto, a questa prospettiva vogliamo opporci, ed è per questo che apprezziamo il seppur piccolo finanziamento, sperando che possa aumentare negli anni a venire.


Per quanto riguarda il regolamento dell’ecomuseo di Valle Trompia il nostro voto è stato favorevole.

Per il regolamento/convenzione sulla raccolta dei funghi sul territorio facente parte della Comunità Montana il nostro voto è stato favorevole. Per i residenti nei comuni che hanno aderito alla convenzione il costo del permesso per la raccolta funghi sarà di 20 euro annui, mentre precedentemente era di 80 euro annui.

Per ascoltare la registrazione ufficiale del consiglio comunale clicca qui

sabato 2 luglio 2016

Per rimanere aggiornato sugli eventi del nostro meetup clicca qui


Il meetup della valtrompia, anche per il mese di luglio, rinnova il suo appuntamento con l'assemblea generale del primo martedì del mese.
I nostri portavoce Alessandra e Diego vi aspettano per aggiornarvi sul lavoro svolto nei consigli comunali di Gardone VT e Sarezzo e gli attivisti del meetup per mettervi al corrente delle attività in corso sul territorio valtrumplino.
Sul nostro tavolo gli argomenti sono molteplici : autostrada, depuratore, impianto di pirolisi di Ponte Zanano, cromo esavalente, rifiuti zero, riforme costituzionali e molto altro. Tutto questo perché il meetup è nato con questo scopo : permettere al cittadino di occuparsi della " cosa pubblica" ; per questo motivo, il m5s, a partire dai senatori fino ad arrivare ai consiglieri comunali chiama i propri rappresentanti " portavoce", perché questo sono e dovranno essere : portavoce delle istanze e delle problematiche dei cittadini. Pero per poter mettere in atto tutto questo il "cittadino" si deve rendere conto che solo smettendo di delegare le decisioni che riguardano il proprio futuro ma attivandosi in prima persona le cose possono cambiare.
Le ultime elezioni amministrative sono state per il m5s un successo perché i nostri principi stanno finalmente arrivando al cuore delle persone, ma la strada è ancora lunga. Per cui‪#‎coRAGGIo‬ vi aspettiamo martedì 5 luglio presso la pizzeria Sperone d'Italia alle 21 in via don Zanetti, 5 a Gardone VT








TRATTAMENTO DI RIFIUTI PERICOLOSI E NON? NO GRAZIE!


La nostra Valle è tristemente in vetta alle classifiche nazionali per casi di tumore sulla popolazione giovane a causa dell'inquinamento ambientale, pertanto crediamo che nuovi insediamenti inquinanti siano inaccettabili sul nostro territorio. Per questo motivo siamo a fianco del neonato "Comitato Liberi Cittadini della Salute" attivo in Valtrompia proprio su queste tematiche e stiamo raccogliendo le firme contro la realizzazione di un impianto di conversione catalitica di sostanze polimeriche da rifiuti speciali pericolosi e non nell'area industriale di Ponte Zanano chiedendo che tutti gli enti istituzionali coinvolti dall'opera (regione lombardia, comune di sarezzo, comunità montana di Valle Trompia e provincia di Brescia) si adoperino per dar seguito alle istanze espresse dai cittadini.
Qui il link per la petizione online

Il nostro comunicato:

COMUNICATO
In merito alla realizzazione dell’impianto di incenerimento di 65.000 tonn/anno di “rifiuti speciali pericolosi e non” da realizzare in Valtrompia ad opera dell’azienda Sares Green,
il Movimento 5 Stelle conferma la sua netta e convinta contrarietà alla realizzazione dell’impianto e conferma il suo convinto sostegno al “Comitato Liberi Cittadini per la Salute”, che da mesi si batte contro la realizzazione dell’inceneritore.
Ribadiamo oggi, e per l’ennesima volta, la nostra netta contrarietà all’impianto, poiché siamo fortemente preoccupati dalle recenti informazioni circa una richiesta inviata in Regione Lombardia dall’azienda Sares Green, volta ad ottenere l’autorizzazione per una nuova sperimentazione, dalla quale sono esclusi i rifiuti catalogati come “pericolosi”.
Ci chiediamo: se l’impianto è ad emissioni zero, come la stessa Sares Green aveva assicurato, per quale motivo ora si avverte la necessità di eliminare i rifiuti pericolosi dal trattamento? Erano quindi attendibili le rassicurazioni fornite all’epoca dalla ditta? O forse avevano ragione gli “agitatori” che dubitavano di quelle rassicurazioni?
C’è da fidarsi del fatto che in futuro non verranno trattati rifiuti pericolosi? Non sono bastati i quattro anni di sperimentazione già effettuati, peraltro all’insaputa degli ignari cittadini o forse si cercano valori più clementi delle emissioni per evitare l’assoggettamento dell’impianto a Valutazione di Impatto Ambientale?
Troppe sono le domande senza risposta e noi, in ossequio al sacrosanto principio di precauzione, ci opponiamo a qualsiasi impianto di incenerimento, di qualsivoglia tipologia di rifiuti, e chiediamo all’Amministrazione Comunale di Sarezzo in primis, ma anche ai Sindaci di tutta la Valtrompia, alla Comunità Montana e alla Provincia di Brescia, di fare altrettanto, perché il compito prioritario di chi amministra il territorio è LA TUTELA DEL BENE COMUNE E DELLA SALUTE DI TUTTI I CITTADINI, non già degli interessi economici di alcuni.
Lo chiediamo perché:
la Valtrompia è fra le aree più inquinate d’Europa, dove il 33,6% delle morti è causata da tumore!
(+ 12% negli uomini e + 6% nelle donne rispetto alla media nazionale);
il comune di Sarezzo risulta già essere classificato in zona critica ai sensi dalla DGR 2605/2011;
le emissioni dei principali inquinanti (PM10, NOx, SOx, CO, CO2, COV, NH3) risultano costantemente oltre i limiti di legge;
l’indice di impatto cumulativo di tutte le emissioni inquinanti a Sarezzo e nei paesi limitrofi ha raggiunto il valore di 750,1, superiore alla soglia massima fissata per legge a 500;
l’impianto ricade in una zona densamente abitata, vicino ad impianti sportivi, scuole dell’infanzia e primarie, alla palestra, al parco pubblico e perfino all’Ospedale e le sue emissioni nocive ricadrebbero in un raggio ragionevolmente stimato in soli 7,5 km.
Non è più il tempo di bugie e provocazioni. Non c’è più tempo per i “vedremo” e i “valuteremo “, sperando che l’opinione pubblica dimentichi. Non è più il tempo di barattare il bene supremo della salute di migliaia di cittadini con una manciata (forse) di posti di lavoro.
Chiediamo al Sindaco di Sarezzo una netta e definitiva presa di posizione, nel rispetto della volontà dei cittadini, che egli rappresenta. Volontà che gli sarà presto ribadita tramite una petizione firmata da migliaia di cittadini che hanno espresso la loro contrarietà alla realizzazione dell’impianto.
Da parte nostra, rassicuriamo gli oltre 100.000 cittadini della comunità Valtrumplina: il M5S terrà alta la guardia e lotterà fino alla fine con tutti i mezzi e le forze a sua disposizione, affinché nessun tipo di impianto di incenerimento di rifiuti sia realizzato nella nostra Valle ed affinché anche in Valtrompia l’interesse dei molti torni a prevalere sull’interesse dei pochi.